Tempi ridotti con l’uso della fresa per unghie

onicotecnica fresa

Se vi state chiedendo quanto possa davvero essere utile la fresa nel velocizzare il lavoro, questo è l’articolo che risponderà a tutti i vostri dubbi. La lima manuale tradizionale è sicuramente un’ottima alleata nel realizzare una ricostruzione, o un refill, o smontare il gel o l’acrilico, ma quanto può aiutare ad ottenere tempi ridotti la fresa per le unghie?

Vediamo insieme tutti gli aspetti.

Tempi ridotti con la fresa: singoli passaggi

Preparazione dell’unghia naturale

Come ben sanno gli “addetti ai lavori”, la preparazione dell’unghia naturale è uno degli step fondamentali per la sicura riuscita di una ricostruzione. Infatti svolgendola con precisione e cura, assicureremo una durata notevole al nostro lavoro.

Opacizzare l’unghia naturale è possibile con un buffer (un blocchetto levigante a grana fine che non “graffia” eccessivamente la lamina ungueale). Ma sarà molto più veloce e precisa l’operazione, se eseguita con la fresa dotata di uno scovolino a grana fine. Questo opacizzerà velocemente e in maniera uniforme la lamina ungueale e in più sarà in grado di rimuovere le cuticole sollevate in eccesso, senza essere invasivo o pericoloso.onicotecnica fresa

Refill: tempi ridotti con la fresa per unghie

Il refill è un trattamento che richiede una certa cura e attenzione, poiché andrà rimosso prodotto vecchio (non tutto) e applicato prodotto nuovo. La bravura dell’onicotecnica sta nel riuscire a camuffare adeguatamente il nuovo prodotto col vecchio, limitando i segni e “gradini” di quest’ultimo. In caso sia presente un french, con la fresa elettrica e una punta adeguata potremo rimuovere con precisione solo quello, cosa davvero difficile da fare con la lima tradizionale.

E anche per ridurre lo spessore della struttura in gel o in acrilico avremo modo di farlo con precisione e velocità. Utilizzando una punta a grana medio-grossa riusciremo ad “abbassare” lo spessore in maniera uniforme. Sostituendola poi con una a grana medio-fina, man mano che ci avvicineremo all’unghia naturale (per non danneggiarla), otterremo un risultato preciso e pulito.

Nel caso siano presenti sollevamenti del gel o dell’acrilico, potremo intervenire direttamente su quelli, limitandone la diffusione. Quest’operazione richiede una grande attenzione, poiché siamo in prossimità dell’unghia naturale, ma ci permette di “recuperare” una maggior quantità del vecchio prodotto e soprattutto evita che si formino ristagni di acqua (magari lavando ripetutamente le mani o facendo lavori domestici) che potrebbero causare muffe o onicomicosi.

Tutto quanto suddetto, richiederebbe parecchio tempo con la lima tradizionale, ed invece i tempi sono ridotti grazie alla fresa per unghie.


Vedi l’articolo specifico sulle punte indispensabili per la fresa ⇒ QUI


Ricostruzione da zero

Come può aiutarci a velocizzare il lavoro la fresa quando partiamo da “zero” con una ricostruzione? Bene, sicuramente le operazioni che unghia latopossiamo eseguire con la lima tradizionale e con la fresa sono quasi tutte le stesse. Infatti, con entrambi è possibile modellare la superficie della ricostruzione in modo da ottenere un risultato robusto e naturale.
La differenza sta nel tempo. Con la velocità di rotazione che raggiunge la fresa impiegheremo molto meno tempo a dare forma unghia per unghia, e senza dover far troppi cambi di punti di vista riusciremo ad ottenere il risultato ottimale. Modellare con la lima manuale invece richiede più tempo per ogni unghia che sommato per le due mani, inciderà parecchio a fine lavoro.

credits: nailmag.com

Lucidatura finale in acrilico

Vanno spese due parole in più per quanto riguarda la lucidatura dell’acrilico. Sebbene adesso sia di convenzione applicare uno strato finale lucidante di gel anche sull’acrilico, il vero metodo per la lucidatura di quest’ultimo è col camoscio.

E anche in questo caso, dotando la fresa di apposita punta in camoscio, è possibile ottenere una superficie lucente quasi “vetrosa” come tipico dell’acrilico. Operazione che se fatta manualmente richiede un certo tempo, ma se fatta con la fresa elettrica permette di ridurre di molto i minuti impiegati.

Ultimamente sono state progettati anche altri materiali per le punte per la fresa per la lucidatura dell’acrilico. Vi è il pelo di capra, il nylon, la lana, ma quello che si avvicina di più all’effetto lucido vero e proprio, è il silicone. Essendo anche un pochino più economico, in alcuni casi viene preferito. C’è da far notare però, che il silicone tende ad usurarsi più velocemente rispetto al camoscio, quindi a voi le conclusioni. 🙂

Questo è tutto. Credo che con questo articolo potete avere una panoramica generale dei motivi che permettono di velocizzare le operazioni con la fresa, che fanno risparmiare tempo pur non dovendo rinunciare alla qualità del lavoro.

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