Dispositivi di protezione individuale estetista | Cosa serve DAVVERO

Con la ripartenza, dopo la quarantena forzata a causa del covid19, è necessario mettersi in sicurezza con dispositivi di protezione individuale da estetista.

Si perché proprio questa professionista, così come anche i parrucchieri, devono rispettare determinate norme per poter lavorare. Questo per la sicurezza propria e degli altri.

E’ importante ricordare che non siamo fuori pericolo, ma stiamo in una fase in cui conviviamo col virus. Convivere con esso, ma evitando di contagiarsi.

Dunque, vediamo davvero quali sono i dispositivi di protezione individuale per l’estetista, ma più in generale per ogni professionista della bellezza.

Dispositivi di protezione individuale estetista: quali servono davvero

Per poter lavorare in maniera sicura, limitando il contatto fisico il più possibile, oltre al distanziamento sociale tra i vari clienti, gli appuntamenti contingentati e la sanificazione continua, è opportuno usare presidi adeguati.

La vicinanza con la cliente, in diversi casi, è inevitabile. Che sia per una ceretta, o per una ricostruzione unghie, o per una tinta ai capelli.

Vediamo allora cosa serve per proteggerci.

Mascherine di protezione

Chi ormai non sa cosa sono? Sono due mesi e più che le stiamo usando per tutelare la nostra salute e quella degli altri.

Ma vanno tutte bene?

NO.

Le mascherine chirurgiche monouso, che al momento è un po’ difficile reperire, sono quelle di più largo consumo. Andrebbero appunto sostituite dopo ogni uso, se indossate per oltre 6 ore. Quindi in caso vengano usate solo per fare la spesa e rientrare in casa, possono essere usate altre volte, ma sempre senza superare il limite delle 6 ore. Questo perché il doppio strato filtrante perde di efficacia e sarebbe come non portarla. Purtroppo i prezzi sono aumentati parecchio, rispetto a prima della pandemia. Ma sono necessarie per poterci spostare e convivere nella società attualmente, quindi, senza farci spennare, rassegnamoci ad acquistarle nonostante il prezzo.

Un buon compromesso tra prezzo e tempi di consegna lo si trova su Amazon .

mascherine chirurgiche monouso


La mascherine più ‘professionali’ sono le ffp2 (o kn95) e ffp3.

Sono utilizzate dal personale medico e paramedico solitamente sottoposto a grosse cariche batteriche o virali.

mascherina ffp2 kn95Dunque, sono più sicure perché formate da circa 5 strati di rivestimento, ma allo stesso tempo è davvero difficile indossarle per molte ore. Infatti, la respirazione diventa un po’ difficoltosa col passare del tempo.

Sono riutilizzabili, poiché lavabili e sanificabili. Il costo unitario è quindi maggiore (Amazon è sempre competitivo!), ma si ammortizza la spesa potendo riutilizzarle più e più volte. Ovviamente dopo l’uso continuato di circa 1 mese è opportuno sostituirla.

Il modello ffp3 è veramente difficile da reperire; infatti, al momento non ne ho mai viste.


E’ fondamentale NON utilizzare qualsiasi genere di mascherina con valvola, poiché essa non ci protegge dai virus e batteri quando inspiriamo.

Dunque, prestate molta attenzione a questa cosa. Qualora vi si presentasse una cliente in salone o nel vostro studio con questo presidio, mettetela al corrente e invitatela a tornare in un altro momento, provvista di un modello di mascherina di sicurezza valido.

Visiera protettiva

visiera paraschizzi

Sebbene non sia obbligatorio l’uso di questo dispositivo di protezione individuale, qualora dobbiate stare a stretto contatto con una cliente per trattamenti di ‘precisione’, come depilazione delle sopracciglia, o cera sui baffetti, è consigliabile indossarla.

Chi utilizza la fresa per unghie può riscontrare beneficio anche contro le polveri sottili prodotte, che possono involontariamente entrare in contatto con gli occhi.

Non badate troppo al risparmio quando scegliete la visiera paraschizzi, perché sebbene siano tutte bene o male realizzate in PET, questo può essere più o meno robusto. Va da sé che i modelli più economici saranno di materiale più scadente e possono rompersi o piegarsi più facilmente. Elemento da non sottovalutare: che sia dotata di rivestimento antiappannamento. Sarebbe un problema ritrovarsi in una nube mentre si sta lavorando.

Non è obbligatorio l’utilizzo, come già detto, e se utilizzate già degli occhiali protettivi, sono sufficienti quelli.

Si trovano in stock da 3-5-10 e più pezzi , e ovviamente sulla quantità c’è più possibilità di risparmiare. Il prezzo migliore su Amazon.

Se volete essere super fashion esiste anche il cappello da pescatore con la visiera, ma quest’ultima tende a cadere meno  perpendicolare rispetto alla visiera di cui sopra.

Occhiali di protezione

Come accennato più su, gli occhiali protettivi sono l’alternativa alla visiera trasparente. Essi coprono però una superficie minore, dunque se la paura è che il virus possa posarsi sulla fronte o tempie (si raccomanda di lavare il viso ogni paio d’ore, comunque) non scegliete loro.

A loro favore c’è però che consentono una visione migliore, visto che la lente è più vicina all’occhio rispetto alla plastica della visiera. Dunque molto comodi per lavori di precisione, come nail art dettagliate, trattamenti delicati ai piedi, etc.

Preferite i modelli stile maschera da sub, poiché non hanno spazio scoperto attorno agli occhi, che potrebbe far contagiare.

occhiali di protezioneCome visibile in foto inoltre, permettono di indossare anche i propri occhiali da vista qualora ne avessimo bisogno.

Assicurarsi sempre che siano dotati di rivestimento antiappannamento e leggeri, altrimenti potrebbero dar fastidio dopo alcune ore di utilizzo.

Anche in questo caso, ci affidiamo ad Amazon.


Guanti monouso

Senza dubbio, sono tra i dispositivi di protezione individuale per l’estetista più comuni, proprio per evitare che si entri a contatto diretto con i propri clienti.

Di questi tempi è sempre più difficile reperirli, specie a prezzi contenuti.

Possono essere di diverso materiale: in lattice, il più comune, ma anche quello che provoca più reazioni allergiche (come dermatiti da contatto), specie se talcati. Anallergici, molto resistenti e senza talco all’interno, sono invece quelli in nitrile e vinile.

Devono essere sostituiti dopo ogni cliente e soprattutto anche nel caso di strappassero durante il lavoro.

In tutti e tre i casi, al momento sono contingentati e reperirli è piuttosto difficile. I prezzi sono aumentati moltissimo, come un po’ per tutti i dispositivi monouso. Ma non se ne può fare a meno per la nostra sicurezza e quella dei nostri clienti.

Assicuratevi di averne una buona scorta quindi.

Guanti in latticein nitrilein vinile

 

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